C’era una volta una ragazza che non rideva mai e si arrabbiava se sentiva ridere e non capiva le barzellette.
Nel 2008 la sua amica Monica l’ha invitata a ridere con lei al Parco di Trenno a Milano.
E così ha scoperto lo Yoga della Risata. Monica successivamente è diventata Teacher con il Dr. Kataria, il fondatore di questa disciplina e ha iniziato a formare i Leader.
12 anni di Club della Risata a Milano Ovest
Nel novembre 2013 quella ragazza si è decisa a diventare a sua volta Leader e nel gennaio 2014 ha aperto il suo Club.
Da allora sono passati 12 anni.
Nel frattempo il mondo dello yoga della risata è cresciuto moltissimo e si è arricchito di tecniche e di persone.
Il Movimento, che nel 2025 ha compiuto 30 anni, è in continua crescita ed è bello sapere che siamo in tanti ad offrire sessioni, ognuno con le proprie caratteristiche e professionalità.
Quella ragazza… sono io, Guia, Teacher di Yoga della risata dal 2018.
Ho chiamato il mio Club della Risata Scelgo di Ridere, perché per praticare questa disciplina si parte da una scelta personale: ognuno sceglie di partecipare per ridere con gli altri e non per far ridere gli altri.
Ci si allena insieme per far emergere la propria risata incondizionata.
Ogni settimana, da ottobre a maggio, ci troviamo a Milano, nel quartiere Baggio (zona Ovest), il lunedì sera o il mercoledì mattina. Scelgo di ridere negli anni è cresciuto, ha cambiato diverse sedi, fino a quella attuale, tante persone sono entrate ed uscite. Perché la frequenza è libera e gratuita e aperta.
All’inizio le persone che praticavano erano poche, a volte solo 2 o 3. Ma io ho sempre creduto in questa disciplina e ho perseverato, lavorando su di me per riconoscere il valore di questa pratica.
Nei primi due anni ho aperto il Club nel mio studio, che però poteva contenere massimo 10 persone, e poi ho
cercato in zona e ho trovato il C.A.M. dove ho spostato il Club nel 2016 e dove ho tenuto sessioni con 15-20 persone fino al febbraio 2019. Nel frattempo, nel 2018, sono andata in Francia a frequentare il Corso di Teacher presso l’Ecole Internationale du Rire.
Poi c’è stato il lockdown e in quei mesi ho tenuto sessioni ONLINE su ZOOM a cadenza giornaliera.
Il Club della Risata Scelgo di ridere oggi
Ancora oggi con alcuni dei miei allievi ricordiamo con piacere quelle sessioni giornaliere, che ci hanno tenuto compagnia.
Finito quel periodo, il Club si è spostato all’aperto, al Parco delle Cave a Baggio; e lì, per un paio d’anni, ci incontravamo il mercoledì mattina con qualsiasi evento atmosferico, tanto era forte il desiderio di stare insieme e ridere.
Dal 2023 siamo al Padiglione a Baggio, in Via Pistoia. Il gruppo del mercoledì mattina è cresciuto piano piano, ora gli iscritti sono una trentina, e dal novembre 2025 ho aggiunto il lunedì sera, per offrire un’opportunità anche a chi lavora.
Il gruppo del lunedì è attualmente di 15 persone, in crescita e il passaparola è lo strumento di comunicazione più efficace.
Gli ingredienti di questa lunga e positiva esperienza? Pazienza, fiducia in se stessi, crescita personale, allenamento della propria capacità di ridere senza motivo e soprattutto tanto amore per questa disciplina e per le persone che partecipano, e ancora … disponibilità, apertura, creatività e… formazione continua.
Infatti, poiché credo nella formazione continua, nel dicembre 2025 ho seguito come aggiornamento il Teacher Training presso l’Istituto Italiano di Yoga della Risata e sono felice di averlo fatto, perché ho aggiunto altri strumenti alla mia professionalità.
Per me lo Yoga della Risata è una disciplina molto seria, non solo perché le ricerche scientifiche ci parlano sempre di più dei benefici, e questo per riscontri personali, ma soprattutto perché si ha a che fare con persone, che portano al Club le proprie storie di vita, gioie e dolori.
Ci vuole capacità di ascolto, apertura e accoglienza di ciò che succede, senza paura. Mi è capitato varie volte, in questi anni, che persone piangessero durante la meditazione della risata. Condotto da me il gruppo ha saputo accogliere in silenzio questo dolore, che piano piano si è sciolto.
E ne sono seguite risate più vere, più profonde, perché si era sbloccato qualcosa. Perché lo yoga della risata fa anche questo.







Perché scegli di ridere?
Ci sarebbero ancora tantissime cose da dire. Scelgo di concludere con alcune testimonianze dei miei “compagni di risata”, ai quali ho chiesto di rispondere a questa domanda: perché scegli di ridere?
Io scelgo di ridere perché c’è spensieratezza, perché ridere mi fa bene al corpo e allo spirito, il suo valore è grande perché mi aiuta a distogliere il mio cervello da pensieri negativi. B.
Rido perché quel tempo e quel ridere sono dedicati a me, per volermi più bene, mi insegna ad apprezzare meglio le cose belle che ci sono, per allontanare le preoccupazioni e le difficoltà della vita quotidiana e anche per affrontarle meglio. E.
Rido perché così riesco a sentire meglio la bambina che c’è dentro di me che ha voglia di esprimersi nella leggerezza col gioco e col sorriso. Condividere questi momenti in un gruppo è un valore importante perché mi fa stare bene. La condivisione è per me un arricchimento. N.
Lo yoga della risata mi offre numerosi benefici sia a livello fisico che mentale. Mi aiuta a migliorare le relazioni interpersonali ed avere una visione della vita quotidiana più positiva, grazie a voi tutti. A.
Scelgo di ridere perché assaporo momenti di serenità e positività. R.
Scelgo di ridere perché … non c’è niente da ridere. I.
Perché mi piace stare con le persone e cercare di ridere insieme, perché quando si ride si sta bene, è uno
sfogo personale. T.Saper ridere quando vorresti piangere è una terapia che bisogna conoscere. Quando l’ho scoperta ho pianto e imparare a ridere è stato laborioso e faticoso. A distanza di anni posso dire che piangersi addosso mi capita molto meno. Ho imparato che dentro di me c’è una risorsa in più …. RIDERE… che mi fa stare meglio. Forse non rido troppo spesso ma so che se voglio posso. Questo è meraviglioso. Devo dire grazie a Guia che ce la mette propria tutta a trasmetterci questo sapere. Grazie anche a tutto il gruppo perché senza sarebbe impossibile ridere. C.
Grazie a Lara e Matteo per avermi chiesto di scrivere questo articolo e grazie a te per aver scelto di
leggerlo. Se sei o vieni a Milano, chiamami e passa al Club, ti aspetto!
Guia Cacciandra